A 13 anni si impicca nella soffitta…quando il padre legge la lettera che ha lasciato rimane sconvolto!

Quando il papà di questo tenero ragazzo di tredici anni ha trovato il figlio che si era impiccato nella soffitta per lui è stato un vero e proprio shock… Ecco la lettera che il ragazzo  ha lasciato prima di suicidarsi!

Ha trovare il ragazzo che si era impiccato con una cintura è stata sua sorella maggiore, che ha iniziato a urlare, per cui è corso subito il padre, ma ormai era troppo tarrdi.*

Daniel Fitzpatrick abita a Brooklyn ed  aveva  un figlio di nome Daniel.

Suo figlio frequentava la scuola cattolica Santi Angeli Academy e il papà ha scoperto che prima di suicidarsi aveva chiesto aiuto ai suoi professori, ma questi avevano ignorato ogni sua richiesta  di aiuto…anzi la famiglia della adolescente ha detto che il personale a Santi Angeli Accademia Cattolica ha peggiorato le cose quando un insegnante lo definì “pigro” di fronte alla classe.

 

Questo è ciò che ha scritto Daniel, prima di farla finita:

“In un primo momento, tutto era perfetto. Avevo molti amici, molto buoni voti e una bella vita. Poi ci siamo spostati per venire qui e tutto è cambiato …

Questi amici sono diversi e hanno iniziato a parlare male di me, non piacevo loro.

Non erano mai gentili con me, e  mi hanno anche picchiato e rotto il mignolo.

Hanno continuato e li ho lasciarli fare. Gli insegnanti non hanno fatto nulla, così ho deciso di non dirlo a ogni insegnante, ma uno dei miei insegnanti. Lei era la più gentile, in un primo momento mi ha ascoltato e poi non lo ha fatto più ..

Il preside non mi ha mai ricevuto.

Volevo uscire da questo incubo, e ho pregato gli insegnanti e la direzione affinchè mi aiutassero a uscire  da questo inferno. ”

La mamma del ragazzo, Amy Briggs ha dichiarato:

“Mio figlio non doveva morire per essere ascoltato. E c’è qualcosa che va   sia negli insegnanti che nelle autorità ..”

“Lui era un tenerone sensibile, figuratevi che si coprì gli occhi e le orecchie durante la proiezione del film R-rated “Deadpool”.

un giorno uno dei bulli gli ha scritto un biglietto che diceva :”Perchè non prendi una delle tue armi e fai un favore al mono uccidendoti?” e Daniel gli rispose di non preoccuparsi che presto lo avrebbe fatto!”

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Veniva preso in giro per il suo peso, e alcuni ragazzi della scuola che sono venuti a trovarci dopo la sua morte ci hanno raccontato che spesso buttavano su Daniel rifiuti raccolti nell’immondizia, oppure che un giorno lo avevano costretto a leccare i finestrini dello scuolabus o che lo avevano preso varie volte a botte e una volta gli avevano anche dato un pugno allo stomaco che lo aveva lasciato senza fiato!”

“Mio figlio non dovrebbe essere morto”, ha detto, soffocando le lacrime “Mio figlio dovrebbe essere a giocare a calcio. Mio figlio dovrebbe essere a casa con la sua famiglia.”

Il papà si è rivolto ai genitori dei ragazzi e  ha detto quanto segue:

“I vostri piccoli mostri hanno portato via mio figlio e lo hanno tolto alla sua mamma e alle sue sorelle … Tutto quello che vorrei e  sentire mio figlio dire” Ciao Papà, “e rispondergli” ti amo. “Spero che il ricordo di quello che hanno fatto a mio figlio rimarrà per sempre impresso nella vostra memoria per il resto della vostra vita e di soffrire  tanto quanto ha sofferto mio figlio a causa vostra”.

piccolestorie.net

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