Ecco 10 cose della Bibbia che la Chiesa ha sempre nascosto. La n. 8 è sconvolgente

La Bibbia è il testo sacro dei cristiani. In questo testo sacro ci sono delle esternazioni che molti potrebbero trovare in contraddizione rispetto al comune pensare. La realtà dei fatti è che davvero pochi credenti hanno letto tutto il testo sacro, e questo anche in quanto non è obbligatorio farlo, e non lo è mai stato, ed anzi in passato la Bibbia rientrava nell’elenco dei libri proibiti dalla Chiesa. Essendo poi un testo complesso, che va interpretato, certe cose non sono facilissimi da comprendere in autonomia, perché occorre fare degli sforzi, peraltro di natura interpretativa. Detto questo, ci sono alcune cose molto particolari che riguardano la Bibbia, ovvero alcuni aspetti del libro, che non tutti conoscono e che rappresentano caratteristiche davvero interessanti.

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  1. Da nessuna parte c’è scritto che Adamo ed Eva mangiarono una mela, in quanto nella Genesi si argomenta solamente di un frutto proibito, in maniera generica.
  2. Gesù non era figlio unico, ma aveva dei fratelli, ed è scritto chiaramente nel Vangelo di Giovanni, ben 7 volte. Solo il Concilio di Costantinopoli del 533 d.C. istituì questo dogma volto a conferire innocenza perpetua alla madre di Dio, Maria. A quei tempi infatti, il non avere dei figli o averne solo uno costituiva una quasi maledizione.
  3. I sette peccati capitali (ira, lussuria, accidia, invidia, gola, superbia, avarizia) furono introdotti da alcuni monaci, non hanno una correlazione diretta con la Bibbia.
  4. I magi non erano tre: Gesù bambino ricevette tre doni, ma in nessuna parte del testo sacro viene menzionato il numero esatto dei magi.
  5. Il purgatorio? Non esiste. Nella Bibbia non vi è alcun riferimento ad esso, e venne istituito solamente nel 1274 nel corso del concilio di Lione.
  6. I bambini non dovrebbero essere battezzati, ma solo gli adulti. Lo stesso Gesù venne battezzato all’età di 30 anni, e del resto nel Vangelo di Marco c’è proprio un dialogo di Gesù in cui si intuisce che bisogna prima credere per essere battezzati.
  7. Spezzare il pane a tavola simboleggia, nella tradizione ebraica, una partenza ed auspica un ritorno. Gesù spezzò il pane proprio per indicare che avrebbe dapprima salutato questo mondo per poi risorgere. Il concetto di trasformazione di pane e vino nelle parti riguardanti il corpo di Cristo fu introdotta dai cattolici nel periodo compreso tra il 1200 e il 1500.
  8. Non conosciamo il giorno della nascita di Gesù, da nessuna parte del testo sacro vi è la data del 25 dicembre. Inoltre nei vangeli si trovano dei pastori che pascolano le pecore, ma d’inverno, nel deserto, tutto ciò è impossibile.
  9. Quando gli apostoli andarono a Capernaum con Gesù, come scritto nel Vangelo di Matteo capitolo 17, il tributo da pagare richiesto dalle guardie riguardava solo Pietro e Gesù visto che i giovani all’epoca non dovevano pagare. Dunque anche in questo viene evidenziato come gli apostoli di Gesù erano quasi tutti adoloscenti, e non 30enni o 40enni come si evince da alcuni film e sceneggiati.
  10. Tra Dio non esiste alcun intermediario se non Gesù. Il tutto è scritto chiaramente nel Nuovo Testamento.

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