L’automobile che va ad acqua. Con 5 litri fa 5mila km. L’ingegnere è italiano

Lorenzo Enrico ingegnere italiano rivoluziona l’intero mondo delle automobili con una sua grande idea. L’ingegnere pugliese aveva come scopo quello di inventare un automobile non alimentata a benzina ma ad acqua e questo agli occhi delle persone può sembrare una cosa irrealizzabile.°°L’idea di Enrico parte dall’idrogeno che una volta estratto può essere usato come fonte di energia, consuma poco e non ha grandi emissioni. Enrico decide di applicare la sua idea chiamata Hydromoving Technology su una Nissan 370 e di usare l’acqua piovana per risparmiare ulteriormente l’acqua del rubinetto. Guarda il video:*

Il tutto è basato su delle celle di scissione elettrolitica. L’ingegnere pugliese vuole mettere in vendita la centralina ad un prezzo inferiore ai 10 mila euro e poi spiega:

“È una cosa fantastica. Ci ho lavorato 12 ore al giorno. Quello che sentite è solo vapore acqueo, la parte più bella del sistema è la sua semplicità. Esso è applicabile da tutte le parti ed è molto meno pericoloso rispetto a ciò che è stato provato tanti anni fa”.Continua dicendo “Io non sono un meccanico, sono mosso dalla passione, senza la passione non risolvi niente. Tu vedi passare in città i bambini con una carrozzina, con una fila di macchine e questi muoiono dieci anni prima. Si fa il pieno di benzina, si inserisce il sistema di Hydromoving Technology e si alimenta tutto da solo, con la vettura capace di consumare poco o nulla anche per 300 km in autostrada”.Analizzando i dati della vettura testata riesce a fare 1km ogni millilitro di serbatoio, facendo i calcoli per ogni litro si cammina per 1000 chilometri. La cosa bella è che tutto questo non riducono le prestazioni della vettura, ma riduce del 30% i consumi e le emissioni. L’automobile cilindrata 6.0 ha percorso 17km con un litro ed Enrico conclude dicendo:”Tutto questo viene dalla passione, dallo studio e da tanta pazienza. Per fare tutto ciò, si creano numerosi problemi. Ho pianto la prima volta che ho provato gli effetti su strada di questa vettura e non me ne vergogno. So che ho fatto qualcosa. Non so ancora cosa, ma qualcosa c’è.”

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