Rocky, il cane rubato dai rom torna a casa dopo 3 anni

La storia di Rocky sta commuovendo tutti. Di cani che tornano a casa dopo tanto tempo se ne sono già sentiti, ma quello che ha fatto il protagonista di questa storia ha davvero dell’incredibile. Rocky era un trovatello del canile di Carrara e fu proprio lì che il suo padrone, Ibrahim Fwal, un siriano da tanti anni residente in Italia, lo trovò e che i due si innamorarono a vicenda. Diventati inseparabili si recarono un giorno di tre anni fa al mare e proprio in quella spiaggia di Rocky si persero le tracce. Ecco come racconta l’episodio Ibrahim: “Quando sono tornato sulla spiaggia, alcune persone mi hanno riferito di aver visto degli zingari portarselo via. Da allora non mi sono dato pace: l’ho cercato dovunque, ho girato tutti i canili della zona ma di Rocky nessuna traccia”.*

Tre anni di silenzio, di tristezza, di ricerche serrate e poi abbandonate, nella convinzione che ormai Rocky se ne fosse andato per sempre. La speranza era solo che lo stessero trattando bene, ma nessuno poteva saperlo. E nessuno saprà mai cosa è accaduto in questi lunghi anni d’assenza. Quello che si sa è che Rocky un giorno magicamente è tornato. Forse i rom lo avevano abbandonato e lui era stato adottato da una famiglia di Salerno. Ma evidentemente non aveva dimenticato la sua vecchia dimora e il suo padrone. Settecento chilometri di distanza da Carrara non gli hanno impedito di provarci e dopo vari tentativi di fuga, l’ultima è stata quella buona. In meno di due mesi percorre l’incredibile distanza guidato non si sa da quale istinto e sesto senso che lo tengono nella giusta direzione.

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Il cane arriva a Pisa, 100 Km da casa sua, stremato. Malnutrito e con i polpastrelli ridotti ad un sottile strato di pelle sanguinante. Qualcuno lo nota e sul collare legge l’indirizzo di Salerno. Chiama ed effettivamente i suoi ultimi padroni confermano che si tratta del loro cane. Nemmeno loro del resto sanno del passato di Rocky. Qualcuno però per fortuna nota un tatuaggio sul corpo dell’animale. Un indizio che in qualche modo riconduce ad Ibrahim e a Carrara.

E’ il lieto fine incredibile del lungo viaggio di Rocky. Gli ultimi chilometri li fa in auto e quando incontra dopo tre anni il suo padrone entrambi non stanno più nella pelle. Ibrahim racconta: “Non ci credevo, non ci potevo credere! Quando me l’hanno portato a casa era in macchina e da dentro ha sentito la mia voce ed ha iniziato a fare il diavolo a quattro!”.

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