Una bimba di 2 anni non potrà più camminare per un “banale” incidente domestico

Unimamme, oggi condividiamo con voi una storia che speriamo vi aiuti ad essere più consapevoli dei rischi che possono annidarsi in casa, tra oggetti di uso quotidiano, in modo che ciò che accaduto ai protagonisti di questa vicenda non si ripeta più.*

Un incidente domestico ha gravi ripercussioni su una bambina

Un giorno, la figlia di Cheryl Bell, la piccola Kacie, di soli 2 anni, ha cominciato a rotolarsi per terra in preda a violenti dolori.

La piccina presentava diarrea, vomito e non riusciva a respirare. La sua mamma pensava che stesse avendo un attacco di asma.

In ospedale i medici hanno stabilito che Kacie aveva inghiottito per sbaglio una piccola batteria al litio, di quelle che si trovano nei telecomandi per le auto.

 

La bimba ha dovuto aspettare per 9 giorni prima che la batteria venisse rimossa per poi rimanere in ospedale per altri 8.

Purtroppo la sua brutta avventura non si è conclusa qui. Alcuni giorni dopo i genitori l’hanno riportata di corsa in ospedale perché vomitava sangue.

“L’acido della batteria le aveva bruciato lo stomaco e due arterie nella schiena, questo le impedirà di camminare di nuovo, io ero distrutta, non riuscivo a credere che stesse accadendo a me” ha dichiarato la mamma della piccola.

La bambina ha dovuto affrontare un’operazione di 6 ore per riparare le arterie alla fine della schiena e dell’esofago. Si è trattato di un’operazione molto rischiosa perché vi era il 40% di possibilità che non sopravvivesse.

Alla fine Kacie è sopravvissuta ma è rimasta paralizzata, inoltre l’esofago è così malridotto da non poter più trattenere acqua o cibo e quindi è costretta a nutrirsi attraverso un tubo.

 

Si è trattato di un’esperienza orrenda, abbiamo creduto di perderla, vorrei diffondere consapevolezza su quanto le batterie al litio siano pericolose. Voglio avvisare gli altri genitori di quanti danno possono fare”  The Stir.ha concluso la mamma di Kacie su

Secondo le statistiche del Children’s Hospital di Philadelphia gli incidenti con le batterie al litio sono in aumento, ciò non stupisce dal momento che si trovano ovunque: nei telecomandi, nelle calcolatrici, nei giocattoli, nelle cartoline di auguri musicali, negli orologi, ecc…

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Quindi è facile che un bimbo piccolo come Kacie possa ingoiarle. La batteria si ferma in gola e la saliva scatena una corrente elettrica che causa una reazione chimica che infine brucia l’esofago in sole 2 ore.

Purtroppo sappiamo che gli incidenti domestici possono capitare a tutti, anche ai più accorti genitori.

Magari, conoscendo la storia di Kacie e di sua mamma controllerete gli apparecchi elettronici in modo da assicurarvi che non ci siano batterie in procinto di staccarsi.

Vi lasciamo con i segnali che indicano che un bimbo ha inghiottito una batteria al litio:

  • pianto improvviso 
  • sbavare
  • diminuzione dell’appetito e della sete
  • difficoltà a inghiottire
  • voce rauca
  • vomito
  • dolore addominale o alla pancia
  • sangue nella saliva 

Unimamme voi controllerete i vostri apparecchi elettronici?

Noi vi lasciamo con la storia di Emmett, un altro bimbo che ha inghiottito una batteria al litio.

fonte  http://www.universomamma.it

 

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