SPOSA BAMBINA BRUCIATA VIVA DAL MARITO MUSULMANO – FOTO CHOC

La ragazzina, più piccola di 16 anni, era stata obbligata ad un matrimonio forzato, legale per i cingalesi musulmani, di quelli che in varie città italiane gestiscono moschee abusive tollerate, e portata di forza nella moschea Nallanthaluwa Kodi Palli di Munthal, nella provincia di Puttalam. Lì obbligata a sposare un uomo.

Lo stesso uomo che la scorsa settimana l’ha legata ad una sedia, ricoperta di liquido infiammabile e data alle fiamme. Riducendola una torcia umana. La ragazzina è morta ieri per le ustioni subite, era già madre di un bambino di 7 mesi ed era di nuovo incinta di 4 mesi. Così le vittime sono due.

Nonostante il brutale omicidio, il suo carnefice, Mohamed Imran, non è stato arrestato.

I muri, quelli che i pirla di Milano vogliono abbattere, servono anche ad impedire che i Moahmed del mondo entrino a casa nostra.

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