Parlamentare Si Vende Per Una Legge? INSINDACABILE

Un motivo in piú per odiare il parlamento europeo, altra ignobile mangiatoia per scaldapoltrone insaziabili.

Immaginatevi gli 85 prigionieri politici nella repubblica caucasica che si sono visti negare la difesa dei propri diritti civili perché un anellide di politico italiano ha intascato una mazzettona sulla loro pelle.*

“I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e di voti dati nell’esercizio” recita l’articolo 68 della Costituzione. Ed è per questo che un parlamentare italiano che viene pagato, a suon di bonifici grazie a triangolazioni societarie, non può essere processato per corruzione.

È l’Espresso che racconta il caso giudiziario dell’ex deputato Udc Luca Volontè, elevato a emblema del vuoto normativo che assilla molti pubblici ministeri e in particolare il procuratore capo di Milano Francesco Greco dai tempi di Tangentopoli quando le bustarelle milionarie intascate dai politici dovevano essere contestate come finanziamento illecito

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Siamo messi davvero male, tanto per dire un eufemismo eh!. Li chiamano comportamenti insindacabili, già, d’altronde siamo noi italiani che mandiamo questi personaggi in giro per il mondo a rappresentarci; o no?!?!. Se non impariamo a rispettarci e a farci rispettare da questi individui la nostra fine come popolo non la rimpiangerà nessuno.

http://www.italianosveglia.com/

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