25 Donne Coraggiose Che Nel Loro Piccolo Hanno Cambiato La Storia

25 Donne Coraggiose Che Nel Loro Piccolo Hanno Cambiato La Storia

Il Novecento fu un secolo di grandi lotte e grandi conquiste per le donne. Tanto di quello che oggi reputiamo normale, o diamo addirittura per scontato, dipende dalle azioni che alcune di loro ebbero il coraggio di compiere. Dalle grandi imprese ai piccoli atti di ribellione, ripercorriamo insieme alcune tappe storiche che hanno visto le donne protagoniste e che hanno contribuito a renderle ogni volta un po’ più libere.*

Dopo che il suo allenatore le aveva detto che correre un’intera maratona sarebbe stato troppo per una “fragile donna”, nel 1967 Kathrine Switzer si allenò e portò a termine la maratona di Boston alla quale le donne non erano ammesse.

Switzer riuscì a ottenere il numero 261 registrandosi alla gara come K. V. Switzer ma quando la videro correre venne trattata come un’intrusa. L’atleta, comunque, portò a termine la gara in 4 ore e 20 minuti.

Jeanne Manford partecipa insieme al figlio al Gay Pride di New York dopo che questi era stato vittima di un assalto omofobo (25 giugno 1972).

Margaret Hamilton è un’ingegnera informatica che negli anni Sessanta guidò il team che sviluppò il software utilizzato poi per le operazioni di atterraggio sulla Luna, avvenuta nel 1969 con l’operazione Apollo 11.

Il suo contributo nella progettazione del computer di bordo (Apollo Guidance Computer) si rivelò fondamentale in un’emergenza che si verificò solo 3 minuti prima del previsto atterraggio.

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L’artista circense Maud Wagner fu la prima tatuatrice donna degli USA (foto del 1907).

Sarla Thakral fu la prima donna indiana a guidare un aeroplano. Ottenne la licenza nel 1936 e a soli 21 anni guidò il biplano in foto.

La francese Simone Segouin, nota anche con il nom de guerre ‘Nicole Minet’ si unì e combatté insieme ai partigiani fra il 1941 e il 1944.

Annette Kellerman fu una nuotatrice e attrice australiana. Fu tra le prime donne a indossare un costume da bagno intero, cosa che provocò non poco clamore per l’epoca (1907).

Il 27 ottobre 1917 circa 20.000 suffragette si riunirono a New York per reclamare il diritto di voto; fra loro c’era l’attivista e attrice giapponese Komako Kimura.

A soli 23 anni Sabiha Gökçen fu la prima aviatrice turca a pilotare un aereo da guerra (1937).

Donne parigine proteggono i bambini dagli spari dei cecchini tedeschi (1944).

La nuotatrice Gertrude Ederle fu la prima donna ad attraversare a nuoto il canale della Manica nel 1926.

L’architetta Elspeth Beard fu la prima donna inglese a fare il giro del mondo in motocicletta guidando per 77.000 chilometri fra il 1982 e il 1984.

Valentina Tereškova fu la prima cosmonauta ad andare nello spazio (1963).

L’aviatrice Amelia Mary Earheart fotografata nel 1928, subito dopo aver sorvolato da sola l’Oceano Atlantico.

Un gruppo di donne appartenenti alla Guardia nazionale britannica (Women’s Home Defence) partecipa a un addestramento militare.

Frances Green, Margaret “Peg” Kirchner, Ann Waldner e Blanche Osborn, quattro aviatrici della Women Airforce Service Pilots, un’organizzazione para-militare nata negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale (1943).

Erika, quindicenne ungherese che prese parte ai combattimenti durante l’insurrezione ungherese del 1956. La rivoluzione scaturì da una protesta degli studenti contro la presenza sovietica nel Paese.

Due ragazze passeggiano con le gambe scoperte per le strade di Toronto. Era il 1937 e, come si può notare, non passarono inosservate.

Una donna svedese, superstite dei campi di concentramento, colpisce con la borsa un neo-nazista durante una manifestazione (1985).

Una donna musulmana protegge l’amica ebrea coprendo col suo velo la stella di David cucita sulla sua giacca (Sarajevo, 1941).

Una suffragetta americana in protesta dopo che un gruppo di attiviste fu barbaramente picchiato dalla polizia per aver manifestato per ore davanti alla Casa Bianca (1917).

Una donna ebrea tenta da sola di respingere i soldati israeliani durante l’evacuazione di un insediamento in Cisgiordania (2007, foto premio Pulitzer).

immagine: Oded Bality

Florence Leona Christie è la protagonista del celebre scatto realizzato dalla fotografa Dorothea Lange; l’immagine è divenuta il simbolo della grande depressione che colpì gli USA alla fine degli anni Venti e che ebbe forti ripercussioni sull’economia mondiale per buona parte del decennio successivo.

La combattente spagnola Marina Ginestà ritratta a diciassette anni: l’immagina fu scattata il 21 giugno del 1936 in un hotel di Barcellona ed è divenuta l’icona della Guerra civile spagnola.

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