ACQUISTI QUESTI FARMACI ONLINE? NON FARLO MAI PIÙ: LA TERRIBILE SCOPERTA

Tra i più richiesti ci sono le pillole per perdere peso, gli anabolizzanti per gonfiare i muscoli e i farmaci per migliorare le prestazioni sessuali: i rischi sono altissimi, ma pochi lo sanno

Il mercato dei farmaci contraffatti, acquistati soprattutto (ma non solo) sul web è in continua crescita. I dati dei sequestri di farmaci contraffatti – come riporta Today.it – delineano un quadro allarmante: nel corso di una operazione di controllo (PANGEA IX), cui hanno aderito 103 paesi nel 2016, sono state sequestrate a livello mondiale oltre 12 milioni di unità di farmaco illegali o contraffatti. Solo in Italia i sequestri hanno interessato circa 80.000 unità in una sola settimana di controlli.

Di fronte ad un mercato ‘sommerso’ e difficilmente quantificabile, i medicinali contraffatti, in un caso su tre non contengono alcun principio attivo il 20% ne contiene quantità non corrette, mentre addirittura nel 21,4% dei casi è composto da ingredienti sbagliati, il 15,6% ha corrette quantità di principi attivi ma un packaging falso, l’8,5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti.  Il dato è emerso in occasione del convegno “Contraffazione, un virus da estirpare”, promosso da Federfarma Servizi con il supporto di AIFA e Carabinieri NAS.

Domenico Di Giorgio, direttore dell’Ufficio Qualità Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico dell’AIFA sottolinea come “I farmaci contraffatti o falsificati costituiscono un grave rischio per la salute pubblica. L’offerta illegale è varia e comprende prodotti senza ingredienti attivi, con principi attivi diversi da quanto dichiarato e, in alcuni casi, addirittura sostanze tossiche”.

“Nella maggior parte dei casi il farmaco contiene qualcosa che consente di imitare almeno in parte gli effetti del prodotto originale, così che il consumatore non si accorga immediatamente della falsificazione. In nessun modo è possibile certificare la qualità dei farmaci venduti illegalmente da siti web non autorizzati poichè si tratta di prodotti rispetto ai quali non è possibile stabilire da dove provengano, come siano stati fabbricati e cosa contengano realmente. Le analisi di laboratorio cui sono stati sottoposti alcuni farmaci sequestrati hanno rilevato per esempio la presenza di gesso e vernice stradale”.

Tra gli italiani che navigano sul web, uno su quattro dichiara di aver acquistato almeno unfarmaco su Internet, senza sapere però che il 99,4% dell’offerta è illegale e rappresenta un potenziale rischio per la salute.

È quanto rivela un’indagine dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) realizzata nel 2016 nell’ambito di Fakeshare, un progetto europeo di cooperazione e intelligence per il contrasto alla vendita online di medicinali illegali o contraffatti attraverso farmacie web o rivenditori non autorizzati.

Farmaci online ne sai abbastanza per non correre rischi

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La ricerca è stata fatta su un campione di mille utenti che si connettono a Internet più di una volta alla settimana. Il 25% (un dato cresciuto enormemente in appena due anni, corrispondente al 2-4% della popolazione generale) ha dichiarato di aver acquistatoalmeno un farmaco online, mentre il 44% ha dichiarato di vedere positivamente la possibilità di acquistare sul web.

Tra i prodotti più ricercati ci sono quelli dimagranti (28%), i rimedi contro l’influenza(27%), gli anabolizzanti per gonfiare i muscoli e le immancabili “pillole dell’amore” contro la disfunzione erettile. A sorpresa si stanno facendo strada anche terapie costosissime come gli anticorpi monoclonali per il cancro o i “superfarmaci” per l’epatite C.

«Nel migliore dei casi questi farmaci non contengono nulla, ma possono essere molto pericolosi. La cosa interessante – afferma il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani – è che non c’è nessuna percezione del rischio legato all’acquisto online di medicinali da fonti non sicure come i siti Internet non autorizzati. Lo dimostrano casi recenti come quello della morte di un giovane culturista di Foggia, dovuta, secondo le prime ricostruzioni, all’assunzione di una sostanza anabolizzante illegale. Ma esistono anche molti altri casi dieffetti collaterali letali, riconducibili a farmaci acquistati da canali illegali».

Dietro al fenomeno, sottolineano gli esperti, c’è il crimine organizzato, il cui fatturato cresce di più del 10% all’anno: basti pensare che se un chilo di oro costa 45 mila euro, spiega Pani, un chilo di anticorpo monoclonale costa 8 milioni di euro.

Le indagini hanno portato a scoprire che spesso questi negozi acquistano sul web le imitazioni di Viagra e simili che poi rivendono ai clienti, in genere come integratori o “medicine naturali” dagli effetti miracolosi sulla potenza sessuale per sfuggire alle regole, che non consentono ovviamente la vendita di farmaci nei sexy shop”.

Fonti:

Oksalute

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