Cosa Sta Accadendo In Venezuela? Eccolo Spiegato In Maniera Chiara E Semplice

Cosa Sta Accadendo In Venezuela? Eccolo Spiegato In Maniera Chiara E Semplice

Anche se in Europa si tende a sentir parlare poco di quello che accade in America del Sud, probabilmente saprete della terribile situazione in cui vivono i venezuelani di oggi: il paese versa in una crisi economica e politica che si è ben presto trasformata in un’emergenza umanitaria senza precedenti nella quale hanno già perso la vita tante persone. In questo articolo vogliamo spiegarvi in maniera semplice cosa sta accadendo in Venezuela e perché.

La crisi economica

Dopo 14 anni di governo Chavez, nel 2013 ha preso il suo posto alla guida del paese il suo successore designato Nicolás Maduro, il quale, almeno in teoria, ha continuato a portare avanti la politica del socialismo bolivariano: i suoi sostenitori lo elogiano (come facevano con Chavez) per aver sfruttato l’abbondante presenza di risorse petrolifere del paese come un mezzo per appianare le disuguaglianze sociali e per aver tolto dalla povertà tanti venezuelani.*

Di contro, i suoi oppositori lo accusano di non essere affatto un socialista ma un elitario che ha eroso le istituzioni democratiche del Venezuela e gestito in maniera pessima la sua economia andando a ucciderla gradualmente con una serie di “leggi tsunami” che prevedono un controllo dei prezzi sempre maggiore e l’eliminazione della produzione di beni e servizi privati.

Il 95% delle entrate date dall’export dipendono dal petrolio e se in passato parte di quel denaro è stato davvero impiegata per finanziare una serie di progetti sociali che, stando ai dati ufficiali, hanno migliorato le condizioni di vita di un milione di cittadini, dal 2014 il prezzo del greggio ha ripreso a scendere inesorabilmente causando un buco enorme nelle finanze dello stato che ha deciso di tagliare proprio sui quei programmi di sostegno ai cittadini.

Siccità, fame e inflazione

Nel 2016 la crisi politica ed economica è stata accompagna da una problematica naturale difficilissima: un periodo di siccità che già da tre anni faceva registrare livelli di pioggia inferiori del 50-65% rispetto al normale e a causa del quale l’approvvigionamento di acqua non solo era possibile una volta a settimana, ma spesso non arrivava nemmeno potabile (causando malanni a chi la beve).

I fiumi in secca hanno anche impedito di alimentare la centrale idroelettrica di Guri che fornisce più del 60% dell’energia del Venezuela. Per questo motivo il governo ha disposto l’interruzione della fornitura elettrica per diverse ore al giorno intaccando pesantemente il lavoro e la vita dei cittadini.

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A questo bisogna aggiungere un’inflazione tale (attualmente la più alta al mondo) che proprio in questi giorni ha portato il prezzo di una dozzina di uova a 150$ e la drammatica situazione dei supermercati vuoti dovuta ai dazi alle importazioni che rendono praticamente impossibile acquistare beni da altri paesi.

Le proteste e le conseguenze della crisi

In sostanza la gente muore letteralmente di fame (in passato si è sentito anche parlare di assalti della popolazione agli zoo, tanta era la disperazione) ma chi si arrischia a scendere in piazza a protestare finisce nel mirino della Polizia e delle bande armate dei chavisti che sostengono il governo (il numero delle vittime finora non è chiaro, anche perché il governo si rifiuta di fornire dati limitandosi a dichiarare ‘terroristi’ tutti quelli che manifestano dissidenza).

La scarsità di cibo, acqua, medicinali e altro ancora ha causato un’impennata del tasso di criminalità facilmente comprensibile, portando il numero di omicidi nella capitale Caracas a picchi senza precedenti.

Naturalmente la situazione venezuelana è molto più complessa di così, ma noi ci tenevamo a rendere chiara a chi ne sa davvero poco almeno la gravità del problema e la difficilissima situazione in cui versano i cittadini.

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