Laura Boldrini si compra una “sobria” casa del ‘500 a Roma: ma non ospiterà nessun profugo

Alla terzomondista Laura Boldrini la bella vita piace, come a tutti. Cuore a sinistra e portafogli a destra, un classicone da Bertinotti in avanti. La “presidenta” della Camera, riporta l’Espresso, un paio di mesi fa, dopo aver lasciato il gruppo di Sinistra italiana e dichiarato di volersi candidare, ha deciso di comprarsi una “umile dimora” in pieno centro a Roma, oltre quella che già possiede.*Si tratta, si legge, di una abitazione “cinquecentesca molto bella e di valore storico, tra i bugnati che qua e là sorgono nei dintorni di piazza Navona”. L’Espresso osserva che la magione della Boldrini – che nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 115.338 euro– ha tutt’altro che l’aspetto di “un appartamento da fine legislatura” ma sembra “la tipica casa di rappresentanza, come non bastassero le sale di Montecitorio per ricevere presidenti e ambasciatori”.

Il magazine diretto da Tommaso Cerno si chiede dunque, e ce lo chiediamo anche noi, se la Boldrini, mentre scopre busti bronzei e combatte gli haters sui social, prepara una discesa in campo che renda necessaria una casa di simile impatto. E se magari, visto l’ampio spazio che possiede, inviterà qualche migrante bisognoso di un pied-à-terre in pieno centro.

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