SALVINI MASSACRA NAPOLITANO: “NEI PAESI CIVILI, CHI TRADISCE IL PROPRIO POPOLO VIENE PROCESSATO”

“Nei Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate“.

Non è più presidente in carica, ma Giorgio Napolitano mantiene quel suo vizietto: rinviare il più a lungo possibile le urne. Intercettato dai cronisti in Senato, al presidente emerito scappa una riflessione sullo scenario politico destinata a far discutere, e molto.*

“Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura, o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti – spiega con calma Re Giorgio -. Per togliere le fiducia ad un governo, deve accadere qualcosa.

Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno”. Una bella mazzata per Matteo Renzi, che Napolitano quand’era al Quirinale ha accompagnato per mano fino a Palazzo Chigi e che ora scarica, servendo un assist a Gentiloni, Mattarella, D’Alema e anche a Berlusconi.

Non è un caso che i più inviperiti con Napolitano siano i leghisti, tra i più accesi sostenitori del ritorno al voto, con qualsiasi legge elettorale.

“Nei Paesi civili – nota polemicamente Matteo Salvinichi tradisce il proprio Popolo viene processato, non viene mantenuto a vita come parlamentare, presidente e senatore“.

Per chiarire il concetto, su Facebook e Twitter parte l’hashtag #napolitanovergogna.

E Roberto Calderoli rincara la dose: “Napolitano sostiene che in un Paese civile si vota alla scadenza naturale della legislatura?

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Caro presidente emerito in tutti i Paesi civili i cittadini scelgono chi deve governarli con il proprio voto, ci dica in quale Paese civile ci sono quattro premier consecutivi non votati dal popolo ma scelti dal palazzo?

In quale paese civile è dal 2011 che non c’è un premier scelto dal popolo? E già che ci siamo in quale paese civile un ex presidente della Repubblica continua a voler fare il presidente in carica?”.

 

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