TAGLIO AI VITALIZI? ECCO QUANTO PRENDEREBBERO D’ALEMA, FINI & CO. CON IL PASSAGGIO AL CONTRIBUTIVO, UNO SCHIAFFO ALLA MISERIA…

Il vitalizio, l’assegno più odiato dagli italiani che non appartengono alla Casta. Per intendersi, ogni anno il Parlamento italiano spende 218 milioni di euro per gli ex onorevoli, baby pensionati.E se il sistema di calcolo passasse dal metodo retributivo a quello contributivo? Il calcolo lo ha fatto l’Inps, secondo cui si risparmierebbe circa il 40 per cento.*Insomma, 131 milioni al posto di 128 milioni. E del passaggio, ora, se ne inizia a parlare in aula a Montecitorio: l’estensione al contributivo è calendarizzata per il 23 maggio.Si può almeno sperare che la Casta, ora, faccia qualcosa (speranza che probabilmente si rivelerà vana).Nel frattempo, Il Tempo ha provato a fare qualche calcolo so come cambierebbero i vitalizi di alcuni politici.Il quotidiano premette che “è molto difficile stabilire con certezza quanto perderanno tutti gli onorevoli che non siedono più in Parlamento.Il nuovo conteggio cambierebbe a seconda dei casi. Possiamo, però, farci un’idea approssimativa, se prendiamo per buono il risparmio medio del 40% indicato dall’Inps”.Dunque, la parola alle cifre, con alcuni esempi emblematici e che, probabilmente, non faranno diminuire granché la rabbia.Si parte da Massimo D’Alema, che con il contributivo percepirebbe 3.314 euro, con un taglio rispetto ad oggi di 2.209 euro.Dunque Walter Veltroni: 3.303 euro con un ribasso di 2.201.Cifre simili anche per Gianfranco Fini: perdendo 2.352 euro ne percepirebbe comunque 3.530.Dunque Nichi Vendola, che percepirebbe 2.991 euro contro i 4.985 di oggi;Antonio Di Pietro scenderebbe a 2.400 euro e Clemente Mastella, invece, ne incasserebbe 4.164.Notevole anche l’assegno ricalcolato di Franco Marini: 3,875 euro contro i 6.457 che incassa oggi ogni mese.Infine, una curiosità: il “recordman” sarebbe Publio Fiori, ex Dc, che col passaggio al contributivo si porterebbe a casa, comunque, la bellezza di 6.079 euro mensili.

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