E’ giusto arrabbiarsi quando i ciclisti pedalano in gruppo? Ecco cosa dice il codice della strada. Guardate.

Le strade italiane non sono sicure per i ciclisti, a parte pochissime eccezioni non sono adatte ad essere percorse con le biciclette, anzi sono un vero pericolo per chi usa la bicicletta. Di certo tra strade dissestate, buche, incroci pericolosi, automobilisti incivili e ciclisti poco attenti, la bicicletta sembra essere diventata un mezzo molto pericoloso. Nel 2015 l’Istat ha stimato che circa 45 biciclette al giorno sono rimaste coinvolte in incidenti stradali. I ciclisti morti in incidenti stradali sono stati 252, ovvero uno ogni 35 ore. Una media alta che deve mettere in guardia sui pericoli della strada.*Da tempo vi è una diatriba tra ciclisti e automobilisti che riguarda il comportamento da adottare sulle strade. In realtà le regole esistono ma pochi le conoscono. A riguardo è utile vedere cosa dice il Codice Della Strada.

Art. 182. Circolazione dei velocipedi.

1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

2. I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.

3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato.È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all’articolo 68, comma 5.

6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest’ultimo.

7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.

8. Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l’art. 170.

9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

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9-bis. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilita’, di cui al comma 4-ter dell’articolo 162. (1)

10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99 (2). La sanzione è da euro 41 a euro 168 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.

Queste regole parlano essenzialmente del comportamente che deve avere il ciclista quando pedala in strada. Ma gli automobilisti dovrebbero comunque attenersi anche a certe regole, che per adesso non sono scritte, ma che dovrebbero far parte di un buon senso diffuso. Nell’ultimo mese i gravi incidenti avvenuti in sella a bici, a noti personaggi dello sport, ha portato alla ribalta la mancanza di una legge che tuteli i ciclisti.

A tal proposito si è riparlato di un disegno di legge ribattezzato ddl “salvaciclisti” che in sostanza propone il divieto ai velicoli motorizzati di sorpassare un velocipede a una distanza laterale minima, inferiore a un metro e mezzo. Insomma non vi resta che tenere sempre gli occhi aperti quando vi trovate in strada sia che siate in auto che in bicicletta.

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