Feltri: “Gli immigrati ci faranno fuori. E noi poveri idioti continuiamo ad accogliere cani e porci”

Che barba, che noia. Gli attentati terroristici si susseguono implacabili in Francia, in Germania e in Inghilterra e noi continuiamo a pronunciare gli stessi discorsi scontati e vani. L’ultima strage, quella di Manchester, dove sono morti giovinetti che ascoltavano un concerto, ha disgustato l’opinione pubblica, ma fra qualche giorno sarà dimenticata come tutte le altre.*

Gli islamici non si fermano. Mentre l’Occidente pur sgomento non sa che fare per proteggersi dagli assassini. Non ha una idea, non un piano. Subisce, si dispera, piange e non combina nulla. Negli anni si è riempito di balordi provenienti dal vicino Oriente, pensando che fossero bravi ragazzi, utili a rinforzare l’economia, e adesso scopre che invece sono metastasi che portano alla morte. Per consolarsi dice che in fondo i criminali sono nati in Europa, cioè cittadini continentali a ogni effetto, però dimentica che essi sono figli di immigrati da cui hanno ricevuto una educazione estranea alla nostra.

Non comprendiamo che è una operazione impossibile, perché i musulmani pretendono di imporre la propria civiltà, supponendo sia superiore alle altre.

Aveva ragione Oriana Fallaci, tanto vituperata dagli intellettuali dei miei stivali e tanto amata dal popolo. Gli islamici puntano a scalzarci, a dominarci in casa, a rubarci l’anima e non solo quella, perdio. Certo, gli atti terroristici sono isolati, una volta succedono qua e una volta là, ma non si può negare siano ricorrenti. Segno che sono organizzati e incentivati dalla stessa mente malata, quella dell’Isis, una banda di pazzi crudeli capace di progettare lo sterminio degli infedeli e dei cristiani, come si è verificato in numerose circostanze da noi sottovalutate.

Siamo talmente scemi da tentare di risolvere il problema ospitando cani e porci, anziché vietando loro di mettere piede dalle nostre parti. Facciamo di peggio. A Milano sabato scorso abbiamo assistito alla marcia del sindaco Sala, cui ha aderito una folla di incoscienti, promossa per favorire l’accoglienza dei migranti. La parola d’ordine era: benvenuti gli stranieri di qualsiasi colore e nazionalità, quasi non bastassero le orde di profughi che si sono impadronite della città, rendendocela invivibile, rubando case ai poveri indigeni, facendosi mantenere col denaro pubblico.

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I manifestanti in pratica auspicano l’aumento dei migranti allo scopo di sfruttarli quale carne da macello, e non si rendono conto che poi gli sfruttati, stanchi di essere tali, si ribelleranno e ammazzeranno gli sfruttatori uno dopo l’altro, familiari inclusi. Quando i bombaroli inizieranno a uccidere gli italiani, e accadrà presto, allora ci accorgeremo degli errori commessi, ma sarà troppo tardi. Dovremo accontentarci di partecipare alle esequie delle vittime.

di Vittorio Feltri – Libero Quotidiano

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