Ecco perché i politici possono anche rubare” Così Feltri spiazza tutti: editoriale-terremoto

Da anni si parla ossessivamente dei vitalizi riscossi da parlamentari e ex parlamentari, come se fosse questo il problema italiano numero uno. I giornali pubblicano tabelle dove risulta che onorevoli e senatori hanno lavorato, si fa per dire, nelle istituzioni per quattro o cinque legislature e percepiscono assegni mensili di 4 o 5 mila euro lordi, il che significa – dedotte le tasse – che ne intascano la metà o poco più. A leggere certi articoli sul tema pare che il disastro economico dell’ Italia dipenda dal denaro versato ai vecchi politici quando, invece, si tratta complessivamente di una cifra ridicola al confronto delle spese folli sostenute dallo Stato per iniziative idiote, inutili o addirittura dannose.*

In questo periodo è scoppiato lo scandalo della siccità, la quale non è provocata dalle piogge scarse bensì dalla sciatteria delle aziende municipalizzate che incamerano i miliardi delle bollette e non investono un centesimo nella manutenzione degli impianti. Ergo, il 40% dell’ acqua si disperde nel terreno, e i nostri rubinetti rimangono a secco. E qui la responsabilità è dei politici, dato che le suddette municipalizzate sono guidate da amministratori pubblici nominati dai comuni. Lo vogliamo capire o no che siamo nelle mani di gente incapace o addirittura imbecille?

Tornando ai vitalizi, preme osservare che è da stupidi risparmiare sulle gocce e sprecare sugli acquedotti. Paghiamoli pure i tribuni del popolazzo, purché si dedichino a ciò che interessa i cittadini. Da lorsignori non pretendiamo neppure l’ onestà assoluta (rubino pure, possibilmente con moderazione) ma esigiamo competenza e impegno nell’ affrontare le questioni fondamentali relative alla vita civile. Niente da fare, aspiriamo a ridurre la loro pensione e non ci domandiamo neanche se la meritano o no.

Lasciate che arraffino, purché non sia l’ unica cosa che fanno. Chiediamo, in cambio dei furti (speriamo contenuti) che si adoperino per farci campare in modo decente. Ora – lo abbiamo accertato – scaldano le poltrone e se ne infischiano delle tribolazioni dei connazionali. Lo dimostriamo. In poche settimane hanno elargito miliardi alle banche per salvare il culo a coloro che le hanno massacrate, fornendo capitali a chi poi non li ha restituiti (e le garanzie dove erano, dove sono?). Attenzione.
Nessun banchiere farabutto è stato perseguito.

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Alcuni hanno percepito liquidazioni milionarie per avere demolito banche un tempo sanissime. Nessun debitore è stato esposto al pubblico ludibrio né perseguito in via giudiziaria. Mentre se un poverocristo non ha gli spiccioli per onorare la rata del mutuo viene espropriato del bilocale. Tutto questo è successo e succede con la complicità dei politici che oziano sempre e si svegliano soltanto se sono chiamati a leccare le terga ai padroni delle varie popolari e casse di risparmio.

Altro che eliminare i vitalizi. Qui bisogna obbligare chi li riceve o li riceverà a prestare attenzione alle esigenze degli elettori, che hanno il diritto di essere ascoltati e soddisfatti nelle loro richieste. I provvedimenti sono urgenti se servono a soccorrere i mariuoli in doppiopetto, e possono attendere, viceversa, se premono a noi.

La legittima difesa è un incitamento alla masturbazione dei deputati, il testamento biologico dorme da un decennio, le promesse di abbassamento delle tasse sono più vecchie di Napolitano e non si realizzano mai. Anzi, registriamo un innalzamento delle medesime che procede di pari passo con l’ aumento dell’ evasione fiscale. La classe politica non è peggiore di noi, ma è più fessa, inetta, svogliata. Non ce ne frega nulla se gratta. L’ importante è che distrattamente pensi a chi l’ ha issata sugli scranni.

 

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