Succede solo in Italia: Sibilia (M5S) ne chiede l’abolizione ma la maggioranza si oppone… A che serve un Commissario straordinario per un terremoto di 37 anni fa, se non a garantire una poltrona d’oro da 100.000 Euro ad uno di loro??

Forse non lo sapete, ma abbiamo un Commissario straordinario per il terremoto di 37 anni fa in Irpinia che ci costa 100.000 Euro l’anno!!

Forse (anzi, sicuramente, visto che i Tg se ne guardano bene di parlarne) non lo sapete che Carlo Sibilia del M5s ne ha chiesto l’abolizione.

Forse (anzi, sicuramente, vedi sopra) non lo sapete, che Pd e maggioranza hanno bocciano l’emendamento.

Forse non sapete, ma sicuramente vi immaginate, a cosa serve una poltrona d’oro da 100.000 Euro (a spese nostre) in più…*

Dal Web:

Il commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto in Irpinia del 1980, resiste a tutto. L’incarico, infatti, è stato prolungato fino a dicembre 2017. Correggendo così la decisione di farlo cessare a fine 2013. Il commissario straordinario per l’Irpinia non è l’unica poltrona di questo tipo confermata dal decreto milleproroghe: ci sono anche, tra gli altri, quello per la galleria Pavoncelli e quello per le Olimpiadi invernali di Torino del 2006. L’Italia è il Paese dei commissari, scrive “Il Sole 24 Ore”. Attraversano i decenni nonostante l’emergenza sia finita da un pezzo. In Irpinia, dopo 36 anni, è ancora al suo posto. Non si tratta della stessa persona – il primo a ricoprire l’incarico fu Giuseppe Zamberletti – ma questo poco conta. Quell’ufficio nato più di tre decenni orsono ha ancora da fare. Lo conferma il decreto legge milleproroghe (Dl 244/2016), che ha concesso un altro anno al commissario ad acta del terremoto dell’Irpinia per portare a termine il proprio lavoro. E non si tratta dell’unico commissario di lungo corso: c’è anche quello per la galleria Pavoncelli, dal 1998 alle prese con la realizzazione di un’ opera idrica che coinvolge le Regioni Campania e Puglia e che deve assicurare il rifornimento d’acqua di quest’ultima e che il milleproroghe ha deciso di tenere in sella ancora fino alla fine di quest’anno. Salvo, ovviamente, ulteriori ripensamenti. Il destino dei commissari “veterani” è, infatti, indissolubilmente legato alle continue proroghe. Quello dell’Irpinia ha addirittura intravisto la parola “fine”. Il Governo aveva infatti deciso di farne cessare l’attività il 31 dicembre 2013. Salvo, poi, nella primavera del 2014 ritornare sui propri passi e con il decreto legge 73 del 2014 farlo “risorgere” fino al 31 dicembre 2016. Con lo stesso provvedimento si intervenne anche sulla gestione straordinaria della Galleria Pavoncelli, diluendone il termine da fine 2014 al 31 dicembre 2016. Salvo poi, allungare il destino di entrambi fino al 31 dicembre 2017. Lo straordinario che diventa ordinario.

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