“Il presidente, capo supremo delle Forze armate, chiuse la discussione.” Ecco la confessione di Schifani…

Ha fatto scalpore in questi giorni la dichiarazione di Napolitano che ha lanciato tutte le colpe su Berlusconi, o quasi, della Guerra in Libia e di tutte le amare conseguenze.

Ma alcuni testimoni hanno deciso di vuotare il sacco e dire la verità.
Verità che sembra essere leggermente diversa da come è stata dipinta da Napolitano.

Su Libero Quotidiano leggiamo che:*

A parlare al Giornale è l’ex presidente del Senato Renato Schifani, che la sera del 17 marzo 2011 era all’Opera di Roma: “Muti dirigeva il Nabucco. Alla fine del primo atto, il presidente della Repubblica ci chiese di trasferirci in un salottino riservato”. A quel vertice improvvisato c’erano: “il Capo dello Stato, il sottoscritto – racconta Schifani – il premier Silvio Berlusconi, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il consigliere Bruno Archi, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti”. In collegamento telefonico da New York c’era il ministro degli Esteri, Franco Frattini: “che ci dipinse un quadro drammatico”.

Mentre le Nazioni unite avevano imposto la no-fly zone sulla Libia, il presidente francese Sarkozy aveva annunciato che il giorno dopo avrebbe inviato i Mirage sul cielo libico. L’Italia in quel momento era davanti a un vero e proprio ricatto della Francia: “Una situazione complicata e fu in quel clima di ansia che Napolitano fece il passo decisivo. Disse testualmente: ‘l’Italia non può rimanere fuori’”.

In quel momento il volto di Berlusconi parlava da solo: “Soffriva, era visibilmente contrariato, stava quasi male. Si capiva benissimo che non condivideva per niente quella posizione. E il presidente, che era capo supremo delle Forze armate, con quell’intervento chiuse la discussione. Pollice verso, partita finita”.

loading...

La vicenda si fa sempre più contorta.
Napolitano ha inventato tutto?

È lui, in realtà, il vero colpevole di quella guerra?
Dobbiamo ringraziare lui se oggi siamo in queste condizioni?

loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *