LA PRESIDENTA COLPISCE ANCORA, OSPITA ALLA CAMERA RAGAZZO DI COLORE PERCHÉ HA PERSO IL LAVORO, NESSUNA PAROLE PER ITALIANO SUICIDA.

Qui vi riporto due storie, due storie che la fanno capire lunga da che soggetti siamo governati:

  1. La Boldrini invita alla Camera un ragazzo di colore licenziato per il colore della pelle.
  2. Un italiano imprenditore si siucida perché la banca non gli dava più credito e di conseguenza non riusciva più a pagare gli stipendi ai suoi operai.

Bene, anzi MALE, la PresidentA dopo che aveva ricevuto il ragazzo di colore con famiglia, NON POTEVA SPEDNERE UNA PAROLA PER QUESTO IMPRENDITORE? Siamo alle solite, l’uomo suicida non contava nulla perché ITALIANO, questa è la VERITÀ.*

Qui vi riporto i due articoli da testate nazionali.

Roma, 4 ago. (askanews) – Il ragazzo cui è stato revocato il contratto di lavoro nell’albergo di Cervia a causa del colore della pelle è stato invitato alla Camera con la sua famiglia dalla presidente Laura Boldrini. “Un albergatore di Cervia ha deciso di non assumere più, al contrario di quanto aveva già concordato con lui, un ragazzo di Milano.Motivo? Ha la pelle nera. Può il nostro Paese, nel 2017, accettare che a un proprio cittadino venga impedito di lavorare perché è nero? Io penso – ha argomentato Boldrini- proprio di no. Per questo ho deciso di invitare Paolo e la sua famiglia a Montecitorio. Qui sono benvenuti. Qui tutti gli italiani sono benvenuti, a prescindere dal colore della pelle”.
Non ce la fa a pagare gli stipendi, imprenditore suicida nel Perugino

Ha lasciato una lettera dʼaddio in cui denuncia: la banca non mi dà più credito

Un imprenditore del settore metalmeccanico, Gabriele Bartolini, 61 anni, si è suicidato nella sua azienda nella zona di Umbertide (Perugia) lasciando un biglietto nel quale ha sostenuto di averlo fatto non riuscendo più a pagare gli stipendi ai suoi operai. L’uomo si è impiccato in un sottoscala dello stabilimento ed è stato trovato morto da un collaboratore. L’imprenditore era alla guida di un gruppo con 130 addetti. Su quanto successo sono in corso indagini da parte della polizia.

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La lettera d’addio La notizia è riportata dal alcuni giornali locali. Sulla sua scrivania l’uomo ha lasciato una lettera di addio nella quale ha tra l’altro scritto che la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi di non sapere come fare a pagare gli stipendi. Giovedì nell’azienda era stato proclamato uno sciopero per protestare proprio contro il mancato pagamento della mensilità. Sembra che l’imprenditore avrebbe dovuto firmare in queste ore un accordo con i sindacati.
Il cordoglio del Comune di Umbertide “L’Amministrazione Comunale – si legge sul sito del Comune di Umbertide – esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Gabriele Bartolini, l’imprenditore che si è tolto la vita nella sua azienda di Umbertide a causa della difficile situazione economica che non riusciva più a sostenere. La morte di Bartolini ha subito destato grande sconcerto e preoccupazione in tutta la città di Umbertide, sia per le circostanze drammatiche che hanno indotto l’imprenditore a compiere l’estremo gesto, sia per le condizioni dei lavoratori che da tempo non percepivano più regolare stipendio. Anche il sindaco Locchi si è detto profondamente preoccupato ed è intervenuto mettendo a disposizione delle organizzazioni sindacali il Centro socio – culturale San Francesco per il giorno di lunedì 7 agosto, alle ore 16, quando si terrà un incontro per discutere di quanto accaduto. Ai familiari di Bartolini le più sentite condoglianze da parte dell’Amministrazione Comunale”.

Da TGCom24

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