L’ALLARME DEL GOVERNATORE DI BANKITALIA: ”IL 55% DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI È IN PERICOLO”

Quando è il Governatore di una banca centrale a dichiararlo, c’è di che esserne molto – molto – preoccupati: “Fino a 25-30 anni fa le famiglie italiane investivano in strumenti semplici, depositi o titoli pubblici. Oggi il 55% del risparmio italiano e’ in strumenti finanziari molto rischiosi, come investimenti in quote di fondi comuni, azioni, altre partecipazioni e riserve assicurative”.

Con queste raggelanti parole il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, è intervenuto alla tavola rotonda “Per una efficace tutela del risparmio: rimedi penalistici, amministrativi e rapporto con i poteri di accertamento e di Vigilanza”, organizzata dalla Scuola Superiore della Magistratura.*

“Bisogna capire quanto e’ cambiato questo risparmio e come oggi sia molto piu’ complicato tutelarlo”, ha aggiunto.

“Il problema del risparmio e’ che va tutelato alla fonte, ma quando viene investito va tutelato da una parte sicuramente evitando che ci siano truffe e cose del genere, ma dall’altra anche agendo su noi stessi, sulla nostra comprensione” ovvero sull’educazione finanziaria, ha sottolineato Visco.

“Se ti danno il 3% bene, ma se danno il 10-20% devi sapere che stai correndo un rischio alto”.

Visco non è entrato nei dettagli degli investimenti ad alto rischio, ma certamente ha messo in guardia gli italiani: più di uno su due può perdere tutti i propri risparmi.

“Oggi il 55% del risparmio italiano e’ investito in strumenti finanziari molto rischiosi – ha ribadito Visco nell’intervento pubblico oggi a Milano -.

Invece, fino a 25 anni fa le famiglie italiane investivano in strumenti semplici, come depositi e titoli pubblici e senza dimenticare che 30 anni fa le banche italiane non erano private.

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E quando dicono di uscire dall’euro e di tornare alla lira, magari facendo ripartire una bella inflazione, ovviamente non si guarda a chi possiede e ha messo il proprio risparmio nel debito pubblico” che è come dire che il debito pubblico italiano è a sua volta ad alto rischio.

Le parole di oggi del Governatore della Banca d’Italia hanno messo in luce e in chiaro che il Paese sta camminando sull’orlo del baratro.

Se oltre la metà dei risparmi degli italiani è “ad alto rischio” questo significa che oltre la metà delle strutture finanziarie italiane sono a loro volta ad “alto rischio”.

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