Sindaca Pd: “Alzo le tasse a chi ospita profughi”

“Più tasse a chi ospita i migranti”. A scagliarsi contro il business dell’immigrazione è un’insospettabile: il sindaco Pd di Codigoro (Ferrara), Alice Zanardi.

E’ la linea dura decisa dalla sindaca Pd Alice Zanardi destinata a fare discutere. La comunicazione del provvedimento è stata postata nella pagina Facebook del Comune nel ferrarese dopo un annuncio e discussione in consiglio comunale lunedì scorso. Immediate le polemiche via social che dividono il popolo della sinistra (“Mi aspetto che il partito provinciale si faccia sentire”, “brava”, “fuori dal pd”). “Quella delle tasse più alte è una provocazione – si difende la sindaca – anche perchè non sono sicura di poterlo fare. Ma i controlli li mando, questo è sicuro”. Partiranno da lunedì.*

 

.COMUNICATO.
CONTROLLI AI PRIVATI CITTADINI DEL COMUNE DI CODIGORO OSPITANTI PROFUGHI.

PUBBLICATO DA COMUNE DI CODIGOROSU GIOVEDÌ 3 AGOSTO 2017

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La linea dura contro i privati disponibili ad ospitare i profughi alza lo scontro a Codigoro con la Prefettura che gestisce gli affidamenti. Siamo nel Comune che ha accolto quattro profughe di Gorino, dopo che gli abitanti arrivarono ad alzare le barricate. Ora il clima è cambiato. In zona già il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, leghista, aveva fatto rimuovere dall’albo pretorio l’avviso della prefettura per la ricerca di alloggi privati disponibili. Ora è una sindaca Dem a mettere i paletti all’accoglienza dei richiedenti asilo. E arriva subito Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che incalza: “Ma quindi…ha ragione la Lega?. Fuori tutti, l’invasione va fermata con ogni mezzo. P.S. Caro sindaco, cosa ci stai a fare nel Pd?”.

“E’ che così è troppo”, sbotta Alice Zanardi, da un anno alla guida del Comune con una lista civica, membro dell’assemblea nazionale del partito democratico. “Qui non è un problema di accoglienza, ma di numeri”, insiste. Codigoro ospitava 58 profughi, saliti a 75 a metà luglio. Altri 40 sono appena arrivati – alcuni ancora in arrivo – ospitati da una casa privata. Accordi che non coinvolgono il Comune, ma che riguardano la prefettura e i singoli cittadini che mettono a disposizione abitazioni e strutture. Tra questi ci sono un albergo e due case-famiglia. Lo riporta Repubblica.

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