IL PAESE È ALLO SBANDO E BOLDRINI E COMPANY SI PRENDONO 40 GIORNI DI FERIE: È BUFERA SULLA CAMERA

Chiudere i lavori della Camera dei deputati per circa 40 giorni mi sembra francamente eccessivo. Le questioni all’ordine del giorno che dovranno affrontare al rientro le commissioni e l’Assemblea sono tante, uno stop dal 4 agosto al 12 settembre mette a serio rischio la trattazione di alcuni provvedimenti”.*

La protesta arriva da uno dei membri della Camera presieduta da Laura Boldrini, il deputato di Fi, Amedeo Laboccetta, che in una lettera indirizzata alla presidente di Montecitorio la invita a regolare i lavori evitando una chiusura così prolungata.

Quaranta giorni? Sono troppi. “Non dobbiamo neanche dimenticarci del rallentamento che subirebbero i numerosi atti di sindacato ispettivo pendenti. In un’epoca storica dominata dall’antipolitica e dal disprezzo verso le istituzioni, uno stop così lungo mette a repentaglio l’immagine dei parlamentari al cospetto dell’opinione pubblica. In questa pausa, l’attività dei parlamentari non si può ridurre alla produzione di semplici dichiarazioni destinate alla stampa”, sottolinea.

”Per questo -incalza Laboccetta- propongo una Camera H24, un presidio formato da un vice presidente della Camera, dal segretario generale od un suo vice, un questore, un segretario di presidenza e da quanti  vogliano affrontare questioni urgenti o emergenze”.

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Laura Boldrini gli risponderà o farà finta di nulla?

 

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