Lo studio: ecco a cosa pensi mentre stai morendo. Un’inquietante rivoluzione: ciò che non sapevamo …

La morte è un evento felice, o almeno così dice un gruppo di ricercatori statunitensi. “Gli esseri umani – ha detto il professor Kurt Gray, ricercatore dell’università del North Carolina che ha condotto la ricerca, pubblicata suPsycological Science – si adattano a ogni situazione, sia fisicamente che emotivamente, e lo fanno anche nel momento estremo della morte. Pensiamo che sia un evento terrificante perché la nostra cultura ce lo fa credere, ma non è così: più ci si avvicina alla fine e più la visione della morte è positiva”.

Infatti, i ricercatori hanno preso in esame lettere di addio dei soldati della seconda guerra mondiale,  le testimonianze di malati terminali e quelle di un gruppo di volontari perfettamente in salute. Sembra che solo gli ultimi abbiano dichiarato di pensare alla morte come un momento terrificante, triste e doloroso, solitario e privo di significato. Gli altri, invece, a seguito di sofferenze non indifferenti, ritengono che sia quasi un’esperienza felice. In particolar le missive dei soldati, che risultano ricche di parole di amore, comprensione e perdono. 

Persino le persone che hanno avuto un’esperienza diretta con la morte, ossia quelli che hanno perso le funzioni vitali sono per alcuni minuti, raccontano di aver percepito una sensazione di estrema pace e serenità, tanto da generare la paura di tornare in vita. 

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