Se vedi queste linee bianche sulla carne di pollo significa che è di qualità scadente. Ecco come riconoscerla.

La richiesta di carne di pollo è notevolmente aumentata rispetto ad alcuni anni fa e, per questo motivo, gli allevamenti diventano sempre più intensivi, portando gli animali a muoversi sempre meno ed a diventare sempre più grassi in meno tempo. Basti pensare che nel 1950 un pollo da allevamento, in 30 giorni, non arrivava a pesare più di 1,5 kg, mentre ora un pollo di 47 giorni può arrivare anche a pesare 3 kg. Il fatto di dover “produrre” più polli in minor tempo ha di certo inciso sulla qualità della carne e, secondo una ricerca dell’Università dell’Arkansas e Texas A&M è possibile riconoscerne le caratteristiche grazie ad un’anomalia che si presenta sulla stessa. Un pollo che non ha possibilità di muoversi per via dello spazio ridotto che lo circonda, non ha alcuna possibilità che i suoi muscoli crescano e si sviluppino normalmente, così per fargli raggiungere il peso sperato nel minor tempo possibile gli vengono somministrati additivi ed ormoni della crescita. Fortunatamente è possibile riconoscere la carne della migliore qualità semplicemente guardandola, infatti se quest’ultima presenta delle linee bianche parallele alle fibre muscolari significa che il suo sapore non sarà molto gradevole e che sarà molto grassa. Il contenuto di grasso della carne che presenta queste linee bianche è del 224% superiore rispetto a quella che non le ha, inoltre la quantità di proteine presente risulta essere la metà del normale. Possiamo vedere le varie differenze nell’immagine: la carne a sinistra è di buona qualità, al centro vediamo quella che solitamente possiamo trovare nei supermercati, mentre quella di destra viene utilizzata per la realizzazione di salsicce o nuggets.

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