Le donne marocchine: “Dateci una spiaggia vietata agli uomini”

Alcune donne di origine marocchina hanno fatto sapere direttamente  da Tangeri di una campagna per ottenere dal governo e dal sindaco, come riporta La Stampa, una “spiaggia senza uomini per poter nuotare in conformità con la legislazione islamica che impedisce alle donne di mostrare in pubblico parti del proprio corpo“.*

Le donne hanno postato un’immagine su Facebook che mostra alcune di loro vestite con il chador che saltano sulla sabbia di una spiaggia assolata. Le donne di Tangeri inoltremaffermano la necessità “di un posto dove rilassarci senza mischiarci agli uomini“. Questa richiesta è legata soprattutto “all’aumento allarmante di molestie sessuali nelle strade“. Dietro questo c’è anche un aspetto ideologico: una maggior presa di coscienza di Tangeri come “città conservatrice dove anche nelle feste e nei matrimoni donne e uomini restano separati“.

Ma come la pensano i sindaci italiani? Proprio l’anno scorso, di questi tempi, il sindaco di Imperia a riguardo disse: “La parola integrazione significa integrarsi in una nazione adottando gli usi e i costumi di quest’ultima, cosi come accade da molto tempo in luoghi che hanno avuto immigrazione di massa prima di noi. Penso che si un processo naturale che avvenga spontaneamente senza bisogno di forzature normative e quindi non firmerò nessuna ordinanza”. Parola del sindaco Carlo Capacci, manager giramondo che ha conosciuto appunto costumi e usanze anche dall’altra parte dell’Oceano. “Ordinanza inutile” ripete senza troppi giri di parole.

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