RAGGI SCATENATA: ANCORA UN ALTRO BLITZ, STRUTTURA FOLLE E INUTILE! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D’ACCORDO CON LEI!

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Raggi all’impianto Ama di Rocca Cencia: “Struttura folle, inutile e in pessime condizioni”

Un altro blitz per la sindaca, all’indomani del caso topi a Tor Bella Monaca. Questa mattina Virginia Raggi si è recata di persona a verificare la situazione dell’impianto Ama di Rocca Cencia, riferimento del quadrante Roma est per la gestione dei rifiuti e la logistica dei servizi di raccolta.
Qui, nell’impianto di trattamento, viene lavorato l’indifferenziato e trasformato in Cdr (combustibile da rifiuti). Poi, in una seconda struttura, avviene la separazione dei contenitori di vetro, plastica e metalli da avviare alla filiera del recupero.*
“Questo è impianto è folle – spiega circondata da tecnici e lavoratori dell’impianto – qui si vede come la spazzatura viene differenziata. Gli stessi operatori ci dicono che è un impianto inutile, dovremo intervenire anche su questo”. Allo smartphone che la riprende per la consueta diretta su Facebook descrive l’ambiente: “Condizioni pessime, fa caldissimo, un odore che lasciamo perdere, condizioni di lavoro pessime, sono senza parole”.
Ma l’impianto funziona? Alcune linee sarebbero risultate fuori uso e questo avrebbe impedito il conferimento dei rifiuti rallentando in questi giorni la raccolta in città. “Dobbiamo semplificare – aggiunge sempre per i social network – metterci intorno al tavolo e stabilire con certezza chi deve fare e cosa. Stamattina abbiamo visto anche il Servizio giardini”.
Virginia Raggi ha parlato della necessità di differenziare i rifiuti: “La soluzione di Ama è quella di incenerire i rifiuti ma non è questa la strada. In realtà le soluzioni sono altre” ha affermato la sindaca. “La strada non è quella dell’incenerimento”.
A spiegare la strada che intende intraprendere l’amministrazione Raggi è l’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti Paola Muraro, presente al sopralluogo: “Impianti come questi di Rocca Cencia sono inutili perchè non recuperano materia. Il 60% del materiale trattato va in discarica, poi c’è una quota che diventa cdr (combustibile da rifiuti, ndr) e qualche percentuale di scarto” ha spiegato. “Quello che vogliamo fare è rendere questi impianti, come nel resto d’Italia, dei veri centri di recupero effettivo di materia” ha spiegato l’assessore.
Poi riguardo all’impinato di Rocca Cencia ha detto: “Tratta 4 tonnellate l’ora per meno di 30 al giorno. Va assolutamente implementato. Potrebbe fare più turni di lavoro. Oggi ne fa uno scarso per problemi di manodopera”. E ancora: “L’impianto non è fermo ma lavora sotto le sue potenzialità. Di sicuro quando è stato comunicato al responsabile dell’impianto che era necessaria la manutenzione questa non si è fatta. Quindi si è arrivati a dover bloccare l’impianto per alcune ore durante la giornata” ha aggiunto. Una situazione che Muraro ha definito “critica e adesso lo è molto di più. Abbiamo visto montagne di rifiuti. Sarà nostro compito cercare di alleggerire questo carico e fare la manutenzione degli impianti. La sala operativa non ha nemmeno l’aria condizionata”.
Sulla differenziata, Muraro ha invece spiegato: “Andremo a verificare la qualità della differenziata per capire cosa c’è dentro l’attuale 43%. Alcuni operatori ci segnalano che molti secchioni hanno problemi. Come viene classificato un secchione della differenziata che contiene rifiuti conferiti in maniera sbagliata? Controlleremo quindi come viene fatta attualmente la differenziata prima di parlare di nuove asticelle. Ma voglio pensare che dall’attuale 43% si possa arrivare al 65%-70% entro i cinque anni. E l’unico modello per arrivarci è il porta a porta”.
Al blitz presente anche il deputato Stefano Vignaroli: “Bisogna verificare la situazione dei bandi che regolano l’uscita verso fuori Roma, non solo all’estero, dei materiali trattati da questi impianti” ha commentato. “C’è una situazione di caos. Stiamo verificando i contratti e il loro stato di attuazione. È un problema serio che rallenta tutto il lavoro fatto a monte”. Poi ha aggiunto: “Faremo un progetto serio di riduzione dei rifiuti e di ampliamento della raccolta differenziata per Roma. Sono due condizioni entrambe necessarie. Partiremo a settembre con un piano molto aggressivo”. Per Vignaroli “il personale dell’Ama che sta negli uffici dovrebbe andare nelle strada o negli impianti. Dobbiamo cercare tutti insieme di fare un enorme sforzo per far funzionare le cose”.
Intanto sono emersi i primi nomi che accompagneranno l’assessore Muraro nella difficile gestione della situazione dei rifiuti romana: Roberto Cavallo e Giancarlo Ceci, tra i massimi esperti italiani nel campo dei rifiuti, entreranno a breve a far parte del ”cerchio magico” del nuovo assessore. Il primo è uno dei guru della cosidetta ricetta ”rifiuti zero”, il secondo aiuterà il dipartimento nella ricognizione di tutti gli impianti regionali per arrivare al concetto di ”Recupero a chilometro zero”. A darne notizia, questa mattina, sono stati la stessa Muraro e il deputato del M5s, Stefano Vignaroli. “Noi- ha detto la prima- abbiamo deciso di affidarci, per la progettazione della differenziata e della riduziine, oltre che per un progetto di educazione ambientale nelle scuole, alla società ”Erica” di Roberto Cavallo, uno dei massimi esperti di rifiuti zero”. “Ma nello staff dell”assessore- ha aggiunto Vignaroli- ci sarà anche un altro tecnico, Giancarlo Ceci. Sarà lui a fare una ricognizione di tutte le autorizzazioni e di tutti gli impianti di recupero a livello regionale. L’obiettivo è quello di usare questi senza andare più fuori dalla Regione a chilometri di distanza”. O per dirla come ha detto Muraro “l’idea dell’amministrazione è arrivare al recupero a chilometri zero”.
Non sono mancate critiche da parte dell’opposizione: “Fa sorridere che solo oggi si accorgano delle grandi criticità di Rocca Cencia, dov’erano allora i grillini quando Fratelli d’Italia faceva opposizione alla sciagurata giunta Marino denunciando, proprio su quell’impianto, l’inadeguatezza della struttura nello smaltire i quantitativi che ogni giorno gli auto compattatori prelevano dai cassonetti e trasferiscono agli stabilimenti?” la domanda di Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio. “Peraltro, sempre all’ex sindaco chiedemmo informazioni circa la gara per la realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio in quell’area, che il Comune voleva realizzare, ma non abbiamo mai avuto risposta”.
Fonte: Roma today

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