“HO EVASO PER PAGARE GLI STIPENDI AGLI OPERAI. MEGLIO LORO CHE LO STATO”: LA GRANDE LEZIONE MORALE DI UN IMPRENDITORE DENUNCIATO DAI PARASSITI

Tradito dalle banche, pressato dai fornitori e in testa uno solo pensiero: «Tenere duro per l’azienda e

le famiglie degli operai». Diego Lorenzon, 53 anni, a capo della Poolmeccanica di San Michele al Tagliamento, ce l’ha fatta a traghettare la società in acque tranquille, ma ha dovuto far fronte ad alcuni strascichi giudiziari che lo hanno portato a difendersi dall’accusa di omesso versamento di ritenute certificate: Irpef 2012. L’orientamento era quello di rinviare il processo a gennaio ma Lorenzon,* che per problemi di salute temeva di non poter partecipare all’udienza del prossimo anno, ha chiesto di rilasciare spontanee dichiarazioni. Ha consegnato il suo testamento morale al giudice: «Che cosa dovevamo fare in queste condizioni disperate? Siamo tre fratelli: non abbiamo nè panfili nè case a Cortina». Dopo le dichiarazioni dell’imprenditore era chiaro che non c’era dolo in quel mancato versamento di ritenute: 263 mila euro (fino a 150 mila non è reato). L’assoluzione è arrivata perché il fatto non costituisce reato. E in aula è scoppiato un applauso…

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