SENTI SENTI, DA FONTI PD: “SE IL PARTITO PRENDE MENO DEL 30% RENZI PRONTO A RINUNCIARE A PALAZZO CHIGI”

Lui continua a dire che saranno le primarie a decidere, come le altre volte, chi sarà il candidato premier per il Pd alle elezioni politiche della primavera 2018.

Matteo Renzi è ancora convinto di vincerle, quelle primarie, e vuole mettersi in tasca la candidatura prima del voto e indipendentemente dal risultato che il suo partito otterrà dalle urne.

Ma, come riporta il quotidiano Il Messaggero, c’è chi nel Pd fa calcoli diversi. E ritiene che, al di là del risultato delle primarie, Renzi possa essere indotto a rinunciare alla premiership (pur in caso di primato del Pd) a seconda della percentuale ottenuta dal partito.

Certo, la Merkel in Germania sta saldamente governando da anni anche senza avere la maggioranza assoluta guidando una coalizione con la Spd. Ma replicare in Italia il modello tedesco sarà possibile solo se Renzi supererà il 30% delle preferenze.*

La fonte riportata dal Messaggero prosegue dicendo che “con un 32-33% Renzi sarà abbastanza forte da poter pretendere di andare a Palazzo Chigi senza il rischio di essere spedito a casa al primo starnuto di un alleato”.

Se invece, sempre in caso di vittoria, il bottino del Pd dovesse essere al di sotto della soglia del 30%, Renzi potrebbe comunque rinunciare al tentativo di formare un governo per evitarsi quel che successe nel 2013 a Pierluigi Bersani o, anche dovesse riuscire ad arrivare a Palazzo Chigi, per evitare di bruciarsi. Meglio, quel punto, spedire al guidare un governo di coalizione qualcun altro.

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E i nomi che vanno per la maggiore sono quelli in primis dell’attuale presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e quelli di Minniti e Delrio.

 

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