Immigrato fermato sul Treno. Una Violenza Inaudita. Ecco cosa ha combinato al povero controllore…

Ennesimo atto violento, atto di sangue, di un migrante su un treno.
Questa volta a farne le spese un controllore di 45 anni che stava solo svolgendo il suo lavoro.

Ferito con una coltellata da uno straniero, solo perché lo aveva fermato per un controllo.*
La violenza scagliata contro il controllore è inaudita.

Infatti, su Il Giornale leggiamo che:

È successo all’altezza di Santo Stefano Lodigiano mentre il convoglio stava procedendo a tutta velocità verso Codogno. Nonostante il parapiglia che si è creato l’aggressore è riuscito a far perdere le proprie tracce e al momento è ricercato dalle forze dell’ordine.

La follia dell’aggressore è esplosa quando gli è stato chiesto di mostrare il biglietto del treno. Dal nulla il controllore si è visto arrivare addosso, con tutta la violenza possibile, un fendente netto. Fortunamente è stato pronto a parare il colpo facendosi scudo col braccio. Tanto che lo straniero, anziché raggiungerlo all’addome dove voleva conficcargli la lama, l’ha colpito sulla mano.

All’arrivo dei soccorritori alla stazione di Codogno, come ricostruisce Repubblica, è stato portato in ospedale da un’ambulanza. Le sue condizioni non sono gravi, ma i sanitari hanno dovuto rimuovere il coltello che gli era stato conficcato nella mano destra dall’aggressore. “La lama dell’arma – hanno spiegato i medici dell’ospedale di Codogno – era riuscita a passare la mano da parte a parte”.

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È solo l’ennesimo caso di una pazzia senza senso.
Ogni giorno si rischia la vita anche solo nello svolgere il proprio lavoro coscienziosamente.

E potrebbe capitare a chiunque di noi.

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