Le conseguenze devastanti dopo che 1,5 milioni di palloncini sono stati liberati in cielo.

Ormai 30 anni fa, l’organizzazione americana “United Way of Cleveland” si era cimentata a raggiungere un Guinness dei Primati: liberare nel cielo ben 1,5 milioni di palloncini!

 

Il 27 settembre del 1986, 2.500 volontari si erano dati appuntamento nella piazza principale di Cleveland. I palloncini erano stati gonfiati con l’elio ed erano stati liberati alle 13.30 di quel giorno. 

 

Quando i palloncini avevano cominciato a invadere il cielo della città, lo spettacolo aveva lasciato tutti a bocca aperta. La scena era magica, tutti sembravano aver dimenticato le angosce e i problemi di ogni giorno. 

 

Ma c’era una questione a cui nessuno aveva pensato: cosa sarebbe successo una volta che i palloncini fossero tornati verso terra? Chi si sarebbe occupato di raccoglierli?

 

Poco tempo dopo, quel momento perfetto si era trasformato in una grande catastrofe.

 

Il primo luogo “colpito” dai palloncini era stato l’aeroporto, che era stato anche chiuso per un breve periodo per essere liberato dagli “invasori”.

 

I palloncini erano arrivati anche sul lago Erie. Nello stesso momento, le squadre di soccorso cercavano in elicottero due dispersi proprio in quel lago ma, a causa dei palloncini, non era stato possibile individuare gli uomini. Ne erano stati trovati i corpi, ormai senza vita.

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Alcuni di questi palloncini avevano persino raggiunto le città vicine. Molti di essi erano caduti a causa della pioggia e delle basse temperature. C’era quindi stata una vera a propria pioggia di spazzatura.

 

La United Way of Cleveland ha dovuto assumersi la responsabilità di quanto provocato e l’evento è stato da quel momento ricordato come un “disastro causato dall’uomo” da record. Il mondo reale non funziona come quello delle favole…

 

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