Passano gli anni e la pensione”si allontana”.I dati shock per uomini,donne dipendenti pubblici,privati,autonomi ecc

Ci stanno riportando pian piano all’ età della pietra, quando gli anziani erano destinati a morire di lavoro o di fame.Sono passati anni e la pensione si è allontanata, ne passeranno altri e continuerà ad allontanarsi.

Non è bastata la tanto discussa Legge Fornero, che nel 2012 portò l’età pensionabile a 66 anni. Da quel giorno il requisito anagrafico per andare in pensione è in costante aumento, ed è destinato ad aumentare negli anni successivi.*

Ma gli italiani sembrano dormienti, fanno finta di non sapere, forse perchè sperano che in un futuro qualcuno li salvi, ma come si dice: “Aiutati che Dio ti aiuta”….

Detto ciò viene in mente una famosa frase di Romano Prodi risalente ai tempi dell’ ingresso Italia nella moneta unica europea Euro:

”Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.

Ebbene dopo quasi 20 anni da questa famosa affermazione sembra proprio che stia accadendo l’esatto contrario. Salari al minimo, sfruttamento al massimo, costo della vita alle stelle e requisiti pensionistici sempre più disumani.

Altro che lavorare un giorno in meno, quì ci tocca lavorare anche “in punto di morte”!.Vi mostriamo di seguito delle tabelle tratte da pensioneoggi.it, che mostrano il rapporto tra il passare degli anni e il requisito anagrafico per andare in pensione in costante aumento.

Teniamo a precisare che oltre al requisito anagrafico, per andare in pensione è necessario anche il requisito contributivo, che è pari ad un minimo di 20 anni di contributi versati.

Uomini lavoratori dipendenti pubblici



Uomini lavoratori autonomi



Uomini lavoratori del settore privato



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Donne dipendenti pubbliche



Donne lavoratrici autonome



Donne lavoratrici del settore privato

 

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