Ecco il perchè gli immigrati abbandonano le loro mogli in guerra per venire in Italia…

Proprio durante la trasmissione su La7 ” L’Aria che tira “, Susanna Ceccardi, sindaco leghista di Cascina (Pisa) ha risposto duramente don Biancalani.

Quest’ultimo, è stato criticato per il bagno in piscina fatto con alcuni immigrati. Erano tutti giovani e allo stesso momento tutti maschi.

La Ceccardi, durante la trasmissione si rivolge proprio al prete e dichiara: «Vorrei sapere da loro dove hanno lasciato le madri, le sorelle, le fidanzate, le mogli -ha incalzato la prima cittadina- Perché sono venuti qui da soli? Se vengono da Paesi di guerra, le hanno lasciate là?».*

Il Prete ha risposto così alla provocazione: «Ne parte uno solo per famiglia, il viaggio per una donna è troppo pericoloso». 
Su il Giornale leggiamo :

Indottrinati dalle associazioni che gestiscono l’accoglienza in Italia, molti migranti si presentano alle commissioni che decidono sul diritto all’asilo raccontando storie di persecuzione politica e di guerra.

E l’asilo viene rifiutato sempre più spesso perché, come ha messo in evidenza l’affondo di Susanna Ceccardi, se si trattasse di gente in fuga dalla guerra, sarebbe insensato che a essere lasciate indietro fossero le donne, significherebbe che restare è comunque meno pericoloso che partire, stando alla logica sposata dallo stesso don Biancalani. Ma chi, come lui, predica l’accoglienza senza il discernimento raccomandato dal Papa stesso, tende a confondere migranti economici e profughi. Ma costruire l’accoglienza su una menzogna è insensato.

E il sacerdote sbaglia anche a tentare di ridicolizzare la domanda del sindaco Ceccardi. La condizione della donna nelle migrazioni sarebbe invece da approfondire se si vuol davvero capire il fenomeno. Le statistiche dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni riflettono la contraddizione sollevata da Ceccardi: nonostante un aumento negli ultimi mesi, le donne che approdano in Europa sono solo il 32% del totale dei migranti e in Italia la percentuale scende al 17%, a ulteriore dimostrazione che il flusso verso l’Italia è composto soprattutto da migranti economici.

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Che si può scegliere di accogliere, ma non come profughi delle guerre. Ed è vero che le famiglie investono su una sola persona da mandare a lavorare in Europa e scelgono il figlio maschio, ma questo riflette anche le discriminazioni a cui le donne sono sottoposte nei Paesi di partenza. Secondo un sondaggio dell’Oim, l’82% delle donne che viene in Italia parte perché altri hanno deciso per lei. E quattro su dieci scappano da discriminazioni e violenze in famiglia. Don Biancalani farebbe meglio a parlare di questi temi con i suoi ospiti, tra un bagno e l’altro.

Fonte: il Giornale

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