Vitalizio-Day O Vergogna-Day? Schiaffo Agli Italiani, Oggi Scatta Il Diritto Al Vitalizio Per I Parlamentari…Le Cifre

Chissà se il giorno in cui i nostri cari parlamentari andranno a ritirare l’amato assegno mensile per la prima volta, a cui avranno diritto per tutta la vita, dopo ben 4 anni di dormite sui banchi delle aule parlamentari, quando non hanno addirittura fatto danni incalcolabili al Paese, gli tremerà un po’ la mano dalla vergogna e se sulle loro guance apparirà un lieve rossore d’imbarazzo? Mah, a giudicare con quale faccia… “tosta” diciamo va, si sono affrettati ad insabbiare la legge sui vitalizi approfittando della pausa estiva, fatto che aveva fatto insorgere Di Battista e tutto il MoVimento in aula, non ci scommetteremmo…*

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LE CIFRE: Per 608 parlamentari è arrivato oggi il fatidico giorno che garantisce una rendita da mille euro al mese dopo soli quattro anni, sei mesi e un giorno di “lavoro”, cioè dall’avvio della legislatura.  Ne potranno godere a partire dal sessantacinquesimo anno di età se non rieletti, altrimenti il privilegio scatterà a sessanta anni…Secondo le simulazioni fatte dalla Camera dei Deputati, un deputato eletto nel 2013, quando aveva 27 anni, quando cesserà il suo mandato nel 2018 senza essere riconfermato per il secondo, percepirà nel 2051 (a 65 anni) una pensione compresa tra i 900 e i 970 euro al mese. Per ottenere la pensione gli onorevoli versano un contributo pari all’8,8% dell’indennità lorda pari a 918,28 euro al mese. Un parlamentare che resta in carica per due legislature intere, potrebbe però chiedere la pensione già a 60 anni.
LE BUGIE DI RENZI: Che il M5S cercasse da tempo di evitare questo ennesimo schiaffo ai cittadini italiani che per maturare un trattamento pensionistico del genere devono lavorare 10 volte tanto in termine di anni lavorativi, è storia risaputa. Dal tentativo di far votare la legge alle battaglie in parlamento contro questo odioso privilegio, fino al tentativo di andare alle urne prima che scattassero i fatidici 4 anni 6 mesi e 1 giorno. E così il leader Pd non più premier, Renzi, si accoda alla battaglia mandando in diretta a Floris un sms lapidario sulla questione: “Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo”. Le ultime parole famose.

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