Inquietante documento svela la fine dell’Italia: ecco come collasseremo e quando!

Che l’Italia stesse vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia non è certamente una novità, ma che questo fosse provato anche dall’Ocse crea ancora più allarmismo.

L’Italia, infatti, nel 2050 diventerà il terzo Paese più vecchio al mondo, dietro al Giappone e alla Spagna. Anche questo lo sentiamo ripetere da anni, basti pensare alle argomentazioni del presidente della Camera, utilizzate per sostenere la tesi della concessione della cittadinanza agli immigrati.

Il dato spaventoso emerge dal rapporto dell’Ocse “Preventing Ageing Unequally”, “Come prevenire l’ineguale invecchiamento”, pubblicato oggi.*

Attualmente l’Italia già occupa un’importante posizione nella suddetta classifica, ma il 2050 sarà l’anno peggiore: il BelPaese avrà 74 over 65enni ogni 100 persone tra i 24 e i 64 anni contro i 38 attuali.

Una delle conseguenze peggiori potrebbero riguardare i conti dello Stato, che ne risenterebbero enormemente.

Come sottolinea l’Ocse, questo avverebbe in un Paese dove “le ineguaglianze tra i nati dopo il 1980 sono già maggiori di quelle sperimentate dai loro parenti alla stessa età”.

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E, poiché “le diseguaglianze tendono ad aumentare durante la vita lavorativa, una maggiore disparità tra i giovani di oggi comporterà probabilmente una maggiore diseguaglianza fra i futuri pensionati, tenendo conto del forte legame che esiste tra ciò che si è guadagnato nel corso della vita lavorativa e i diritti pensionistici”.

C’è chi annuncia la catastrofe.

Intanto, c’è anche chi utilizza il documento per provare la validità dello Ius Soli, identificando in esso il modo per “svecchiare il nostro Paese”.

E voi… cosa ne pensate?

Fonte: Libero

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