Il gesto CHOC della Croce Rossa. Ecco cosa hanno fatto contro il Cristianesimo!

Dalla Croce Rossa arriva una notizia alquanto inaspettata.
Fanno sapere che dovranno essere più “imparziali e neutri”.
E allora via i crocifissi ritenuti troppo compromettenti.

Accade in Belgio dove il comitato centrale della Croce Rossa ha diramato una circolare per vietare il crocifisso negli uffici.
“Non bisogna discriminare le persone per la propria religione” fanno sapere dal comitato.

Su il Giornale leggiamo che:*

Il direttore dell’associazione della cittadina belga di Verviers ha rivelato al quotidiano belga francofono 7sur7 di aver ricevuto una circolare dal comitato centrale della Croce Rossa belga che ordinava di togliere i crocifissi dalle pareti delle succursali per risultare “più imparziali e neutri”. Più precisamente la circolare esigeva di “rispettare i principi fondamentali della Croce Rossa quali il divieto di discriminare le persone per la propria religione, razza o colore della pelle”.

Cosa ci sia di discriminatorio nell’avere un crocifisso alle pareti non ci è dato sapere ma gli effetti sono già ben visibili nell’osservare le pareti spoglie e prive del crocifisso, come mostra un servizio dell’emittente televisiva Rtl. Molti volontari della Croce Rossa definiscono tale imposizione esagerata e senza senso. […]

L’Occidente laicista non è nuovo a questi estremi gesti e la croce sembra essere il bersaglio ideale per attaccare la religione cristiana e le nostre tradizioni. La croce è stata tolta dalle chiese raffigurate su confezioni di alimentari destinate alla grande distribuzione o dalle pubblicità, il crocifisso è stata tolto dalle aule scolastiche e in Francia la croce sopra la statua di Giovanni Paolo II deve essere rimossa perché violerebbe la laicità dello Stato. Persino nell’arte la visione della crocifissione è stata censurata come nel caso della scolaresca fiorentina che si è vista cancellare la visita alla mostra di arte sacra perché vi era esposta la “Crocifissione Bianca” del pittore Marc Chagall poiché non si “voleva urtare i sentimenti degli alunni non cristiani”.

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E c’è chi già sospetta che questo provvedimento sia dovuto al non voler offendere gli islamici, che in Belgio ne sono anche un bel po’.

Nell’Europa dove si demoliscono le chiese, i presepi sono vietati e le croci rimosse, le frontiere del perbenismo si allargano ancora di più ed è così che anche il semplice augurio di “Buon Natale” rischia di subire la censura del politicamente corretto e trasformarsi in un grigio “Auguri per la stagione invernale”, non sia mai che un non-cristiano si possa offendere.

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