Senatore massacrato di botte da due disoccupati

A pochi mesi dal pestaggio dell’onorevole Roviani ad opera di un pensionato, si è verificata una nuova aggressione ai danni di un parlamentare: la vittima, stavolta, è Domenico Furti, senatore cinquantenne del Partito Democratico.
La minuziosa ricostruzione di quanto accaduto è stata riportata da numerosi quotidiani locali e nazionali: verso le due di questo pomeriggio, Furti, si è recato a Palazzo Madama per partecipare ad una seduta il cui argomento principale era l’istituzione di un’indennità parlamentare extra per il trasporto dei parlamentari residenti fuori dalla capitale. Dopo aver presenziato per soli dieci minuti, Furti è uscito frettolosamente dall’aula per raggiungere la moglie che si accingeva ad ultimare i preparativi per la loro vacanza alle Maldive progettata da tempo.
Qualcosa, tuttavia, si è frapposto tra le spiagge incontaminate dell’isola asiatica ed il senatore: due pensionati senza fissa dimora hanno infatti riconosciuto il politico, mentre egli si stava avviando presso una delle proprie Mercedes. In quel momento, Andrea, uno dei poveri clochard, si è precipitato verso Furfanti e l’ha colpito al volto con un potente diretto. Subito dopo è stato raggiunto dall’amico Piero ed insieme hanno riempito di calci il parlamentare, nel frattempo precipitato a terra.*

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Dopo circa dieci minuti i senzatetto sono stati arrestati dalle forze dell’ordine, ma una giornalista di “Lazio24hinfo” è riuscita ad intervistare Andrea, il quale ha confessato piuttosto amareggiato: “Non potevamo più trattenerci…forse abbiamo esagerato, ma noi due non abbiamo più neanche la casa, mentre questi ci rubano migliaia di euro al giorno. Volevamo dare l’esempio. Chissenefrega frega se ora andiamo in galera. Qualcuno doveva punire uno di questi infami.” Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

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